Museo Nazionale Etrusco e Tombe

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Museo Nazionale Etrusco

Istituito nel 1871 e ospitato dal 1901 in un edificio di stile neoclassico, il museo conserva numerosi reperti di raro pregio, distribuiti sui due piani dell’edificio ed esposti secondo criteri tematici e cronologici. L’odierno allestimento, che risale al 2003, coniuga la cura dell’aspetto scientifico con moderni strumenti didattici e divulgativi, e rende il museo uno dei più importanti e prestigiosi per lo studio e la conoscenza della civiltà etrusca attraverso tutto l’arco del suo sviluppo. La massima attenzione è stata riservata al restauro dei materiali esposti, provenienti sia da collezioni formatesi nei secoli XVIII e XIX che da scavi sistematici. I caratteri tipici della civiltà etrusca e del territorio chiusino sono rappresentati da pregevoli canopi in trono, bronzi laminati, buccheri decorati a cilindretto e a stampo, statue e rilievi in pietra fetida, sarcofagi e urne in alabastro e terracotta; non mancano peraltro lussuosi prodotti d’importazione fra cui molti vasi greci dipinti della migliore produzione attica. Fra la statuaria di età romana spicca un ritratto di Augusto, che è considerato una delle più raffinate rappresentazioni dell’imperatore a noi pervenute. Degni di nota sono i ricchi corredi di tombe longobarde, che nel museo completano la ricostruzione della storia antica della città.

canopo

Tomba della Pellegrina

Fu scoperta nel 1928 durante lavori stradali e rappresenta un esempio particolarmente significativo di sepoltura familiare di Età Ellenistica (fine IV – II secolo a.C.). Semplicemente scavata nell’arenaria, presenta un lungo corridoio nel quale si aprono quattro nicchie e tre camere di differenti dimensioni. All’interno conserva ancora gran parte delle urne e dei sarcofagi delle originarie diciassette sepolture. Nella grande camera di fondo, i coperchi dei sarcofagi, sollevati o rimossi, testimoniano una violazione avvenuta forse già in epoca antica.

Tomba Pellegrina

Tomba della Scimmia

Databile all’inizio V secolo a.C. e scoperta nel 1846 da Alessandro François, è la tomba più conosciuta delle necropoli chiusine. Il vestibolo e le tre camere presentano bei soffitti a cassettoni e letti funebri scolpiti nell’arenaria. Nelle pitture che decorano le pareti del vestibolo sono rappresentati giochi funebri con corsa di bighe, esibizioni di acrobati, pugilatori, lottatori, attori, danzatori e suonatori di flauto, a cui assiste la defunta riparata dal suo ombrellino. Legata a un cespuglio si vede la scimmia da cui deriva il nome della tomba. La decorazione mantiene la sua freschezza soprattutto nel soffitto della camera di fondo, dove foglie verdi d’edera e sirene alate incorniciano una rosetta rossa nel cassettone centrale. Accanto a questa tomba se ne apre un’altra di tipologia molto simile e della stessa epoca, la Tomba del Leone; anch’essa in origine presentava ricche decorazioni dipinte, che però oggi sono purtroppo in gran parte svanite per l’effetto del tempo.

Via Porsenna, 17 – 53043 Chiusi

Tel. 0039 0578 20177

e.Mail: sba-tos.museochiusi@beniculturali.it

WebSite: www.archeotoscana.beniculturali.it

ORARI E BIGLIETTI

1 Comment

  1. Per caso siamo arrivati ieri a Chiusi e sotto una pioggia torrenziale e poco tempo a disposizione siamo entrati a vedere se il museo fosse aperto. Abbiamo visto il costo, che ci è sembrato buono e siamo entrati convinti di cavarcela con poco tempoper la visita.Invece una splendida sorpresa.Tanti reperti, ben spiegati e ottimamente mantenuti, mostrati in un percorso chepasso dopo passo lascia a bocca aperta. Bellissima esperienza! Bravissimi!

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